Abbiamo chiesto
a 1028 milanesi
di immaginare
la città che sognano.

Marzo 2026. 78 NIL coperti. 239 volontari sul campo.
Quello che ne è uscito è un report.
Anzi: è una mappa fatta di voci.

Report · Marzo 2026
Inizia il viaggio
Volontari Via Libera
Cittadina con cartolina
Coppia milanese
Cittadino col report

Il report
in 30 secondi

A marzo 2026 abbiamo fermato per strada più di mille persone sconosciute. Poche domande, di cui una aperta: che città desiderano. Le parole che abbiamo raccolto sono le loro, nulla era preimpostato o indirizzato.

Ne è uscita una fotografia omogenea:

  • Il verde di quartiere è la priorità per tutti.
  • L'85% delle persone che abbiamo sentito ridurrebbe lo spazio alle auto, di queste circa la metà lo farebbe a determinate condizioni, le altre in modo incondizionato.
  • Le alternative di trasporto affidabili sono indispensabili per ridimensionare il parco auto.
  • Gli orientamenti sono trasversali per età, quartieri e profili.
I. Metodologia

Ascoltare
la città
per immaginarla.

Chiudere gli occhi e descrivere la Milano che si vorrebbe, senza opzioni preconfezionate da scegliere. Le abbiamo poste così, le domande, per far parlare la città con parole sue. Qui il metodo, i limiti del campione, e come leggere i quattro capitoli che seguono.

Approfondisci la metodologia
Quattro isole tematiche collegate da ponti e traghetti: Verde quartiere, Mobilità dolce, Auto inquinamento, Sicurezza identitaria
II. Temi e sogni

Una mappa
fatta di voci
in quattro isole.

Abbiamo immaginato i temi emersi come quattro isole, con ponti che le uniscono passando quasi sempre per il “verde di quartiere”, ovvero aree verdi di prossimità, fruibili facilmente in tutti i quartieri da tutte le persone residenti (compresi bambini, disabili, adolescenti, anziani, fragili ecc). Dalla socialità all'aria, dai bambini alle periferie, il verde è la lingua comune con cui Milano racconta cosa vuole.

Scopri i temi emersi
III. Profili

Sei profili,
sei modi di volere
la città.

In base alle risposte fornite, le persone intervistate si possono inquadrare in sei profili, che si differenziano per la disponibilità a ridurre lo spazio dedicato alle auto, e le condizioni per cui sarebbero disposte a farlo: una parte si dichiara favorevole senza condizioni, circa un terzo lo è solo a patto che vengano prima garantite delle alternative, mentre una minoranza si dichiara contraria. Gli atteggiamenti di fondo restano sostanzialmente invariati tra centro e periferia.

Esplora i profili
IV. Numeri

L'85%
limiterebbe
le auto.

Quasi metà di chi limiterebbe le auto pone una condizione: che prima arrivino alternative di trasporto affidabili. Su una cosa, però, Milano è compatta: la priorità numero uno è il verde di quartiere.

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V. Conclusione

La lettura
della campagna.

I capitoli I–IV restituiscono i dati. Qui, dichiaratamente, diciamo cosa abbiamo ricavato e cosa chiediamo alle istituzioni e ai cittadini: la nostra posizione, partendo dai dati emersi.

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