Capitolo II · Temi e sogni · 4 isole · 5 collegamenti · 882 voci

Quattro isole,
ponti spessi e qualche traghetto.

Come abbiamo trasformato 882 racconti liberi in questa mappa, in quattro passi.

1
Abbiamo ascoltato
Le persone hanno raccontato la Milano che vorrebbero.
2
Abbiamo segnato i temi
In ogni racconto abbiamo annotato di cosa si parlava: il verde, una pista ciclabile, la paura la sera. Migliaia di piccole etichette.
3
Sono emerse 4 isole
Due temi che vengono nominati spesso nello stesso racconto hanno una relazione. Temi che venivano spesso citati insieme hanno costituito le "isole" di significato.
4
Ci sono anche altri legami
Abbiamo osservato anche temi che non stavano dentro a una stessa isola ma ne collegavano due. Quando emergevano spesso abbiamo visto nascere dei "ponti", quando erano occorrenze minori ecco i "traghetti".

Metodo: analisi delle co-occorrenze dei temi (Cottica et al. 2023).

Mappa delle 4 isole tematiche: Verde quartiere, Mobilità dolce, Auto inquinamento, Sicurezza identitaria, collegate da ponti e traghetti
Isola Verde · quartiere (82 codici) Isola Mobilità · dolce (52) Isola Auto · inquinamento (32) Isola Sicurezza · identitaria (19) Ponte (relazione forte) Traghetto (relazione più debole)
I.
Primo continente · il più grande

Verde,
quartiere
e cura
dello spazio.

281/882
milanesi mettono il verde urbano in cima al loro sogno di città.
Verde urbano Luoghi aggregazione Sicurezza urbana Pulizia urbana Spazi per bambini
Tavola I La mappa delle isole · focus Verde, quartiere
Mappa delle quattro isole tematiche con il focus sull'isola Verde di quartiere; le altre isole sono spente in grigio

Se la Milano desiderata avesse un colore, sarebbe verde. E se avesse una scala dimensionale, sarebbe quella del quartiere: il marciapiede, l'aiuola, la panchina, l'ombra dell'albero.

a. La natura a portata di casa

Quasi un terzo delle persone ha messo il verde in cima alla propria immaginazione. Un verde sensoriale, fatto di ombra, odori, canto degli uccelli: il bisogno fisico di uscire di casa e respirare.

Illustrazione: una persona in un parco annusa un fiore, alberi, panchine, bambini che giocano, un uccellino che canta
Immagino di uscire di casa e di vedere molti alberi, tante zone d'ombra naturali, gli uccellini che cinguettano
Immagino di vedere tantissimi alberi e aiuole con tanti fiori colorati, poche auto parcheggiate perché non ce n'è bisogno, molte bici e monopattini. Osservo qualche macchina, molti bimbi che giocano per strada tra le aiuole e nei parchi. Spero di vedere anche il sole
b. La piazza che fa comunità

Il verde diventa subito relazione. La memoria torna alla piazza di un tempo: la fontanella con i pesciolini, il gelato condiviso, le chiacchiere tra genitori mentre bambine e bambini giocano insieme.

Illustrazione: due persone mangiano un gelato vicino a una fontana con i pesciolini, nuvolette di chiacchiere
Io vorrei Milano come 37 anni fa, quando mia figlia era piccola, ricordo che scendevamo in piazza Bausan, c'era la fontanella con i pesciolini dentro, mangiavamo il gelato, andavamo alla gelateria Mela Verde, con il gelato buonissimo, chiacchieravamo con le mamme, le bambine conversavano tra di loro e c'era questa atmosfera
c. Un polmone verde per le famiglie

Lo spazio verde immaginato è anche cura: un luogo dove i bambini e le bambine giocano e le famiglie si ritrovano, un polmone che resta dentro la città metropolitana.

Illustrazione: due polmoni verdi pieni di alberi sovrapposti alla mappa della città, due persone protese verso l'alto
Mi immagino una città funzionale, dotata di tutti i mezzi di trasporto necessari, ma con uno spazio verde dove i bambini possano giocare serenamente, le famiglie riunirsi, come se fosse un piccolo polmone verde in una città metropolitana
Tensioni interne

La stessa Milano,
amata e contestata.

Vorrei vivere una vita più di quartiere, in una zona dove tutto sia a portata di mano
Devi avere anche paura di scendere sotto casa con tutta la folla di gente che c'è

La stessa community include chi chiede più verde e chi chiede più parcheggi, chi vuole una città più aperta e chi più sorvegliata. Le contraddizioni convivono nella stessa esperienza quotidiana.

Cosa abbiamo capito?

Verde, una commodity
di quartiere.

Il tema più ricorrente è il verde a disposizione del quartiere: alberi, ombra, aria, una panchina, spazi dove stare. Compare in quasi un'intervista su tre, spesso insieme a socialità, bambini, pulizia, sicurezza vissuta.

Da
Verde · quartiere
Codici-ponte
Camminabilità Aree verdi Città a misura d'uomo Spazi per biciclette
Verso
Mobilità dolce
II.
Secondo continente · 52 codici

Mobilità
dolce e
modello
europeo.

Lo spazio pubblico non è dell'auto privata.
102 menzioni
il trasporto pubblico è l'hub di questo continente. Subito dietro, le piste ciclabili (91).
Trasporto pubblico Piste ciclabili Trasporto notturno Aree pedonali Modello Copenaghen
Tavola II La mappa delle isole · focus Mobilità dolce
Mappa delle quattro isole tematiche con il focus sull'isola Mobilità dolce; le altre isole sono spente in grigio

Se la prima isola parlava di stare, questa parla di muoversi. E lo fa quasi sempre con un confronto in testa: una piazza milanese e altre città europee.

a. Piste separate davvero

Il bisogno più concreto è la sicurezza di chi va in bici e a piedi: piste ciclabili separate sul serio dal traffico, con una barriera fisica e un marciapiede accanto.

Illustrazione: strisce pedonali e segnale di STOP, sicurezza stradale per pedoni e ciclisti
Allora, mi immagino di vedere innanzitutto molta più sicurezza stradale per le persone che vanno in bici e anche per i pedoni, con le piste ciclabili realmente separate rispetto al resto della strada, con un marciapiedi, con una barriera reale, non solo un disegno
b. Marciapiedi finalmente liberi

Tornano i marciapiedi larghi, sgombri dalle auto in sosta. Lo spazio per camminare riappare appena smette di servire da parcheggio.

Illustrazione: un parco con persone a piedi e in carrozzina, una mano srotola un metro come fosse una pista
Allora, le macchine non parcheggiano più sui marciapiedi, perché ci sono tanti marciapiedi larghissimi, ma non ti rendi conto che esistono perché sono pieni di macchine
c. Il modello europeo come orizzonte

Lo sguardo corre alle città del nord Europa. Una Milano che resta in movimento fino a tarda notte, con mezzi attivi fino alle 2 come a Madrid.

Illustrazione: un volto-orologio circondato da tram e bus, i mezzi pubblici attivi fino a notte
Immagino che la Milano del futuro sia più sostenibile e si concentri maggiormente sui mezzi di trasporto, specialmente con servizi attivi fino alle 2 di notte come a Madrid o in altre città europee
Tensioni interne

Milano è allo stesso tempo già un po' avanti
ma ancora indietro. Dipende dalle aspettative e dai bisogni.

A Milano i mezzi pubblici funzionano già abbastanza bene
Vorrei vedere il tram e l'autobus passare almeno ogni 5-6 minuti anziché ogni 25
Cosa abbiamo capito?

Muoversi: mezzi,
ciclabili, centro pedonale.

Quando si parla di muoversi ricorrono mezzi pubblici più frequenti, piste protette e centro pedonale, spesso con una città del nord Europa come riferimento esplicito.

Da
Mobilità · modello europeo
Codici-ponte
Biciclette Sosta selvaggia Mobilità sostenibile Equilibrio modale
Verso
Auto · inquinamento
III.
Terzo continente · denso e arrabbiato

Auto,
inquinamento
e costo
del vivere.

La voce qui non sogna, denuncia.
134 menzioni
"Auto in città" è l'hub più centrale di questo continente - e porta con sé caro-affitti, smog, caldo.
Auto in città Inquinamento atmosferico Caro-affitti Sosta selvaggia Caldo estivo
Tavola III La mappa delle isole · focus Auto, inquinamento
Mappa delle quattro isole tematiche con il focus sull'isola Auto e inquinamento; le altre isole sono spente in grigio

La terza isola è più piccola delle prime due, ma densa e arrabbiata. L'auto privata è dilagante, è in centro dove non dovrebbe stare, sui marciapiedi, in seconda fila. E intorno a quest'auto si materializzano due conseguenze: una attesa, una sorprendente.

a. Meno auto, città più vivibile

Le frasi sono spesso secche, fisiche: meno auto, meno rumore, più persone a piedi, una Milano più colorata. Lo spazio occupato dall'auto è spazio tolto a tutto il resto.

Illustrazione: una persona cammina portando via un pezzo di asfalto, attorno spuntano fiori e una pista ciclabile
Immagino di vedere Milano un po' meno grigia, più verde, più colorata, con più persone che si spostano a piedi e meno in macchina. Attualmente c'è molto caos anche a livello di rumore, mentre immagino una Milano più tranquilla e vivibile
b. I navigli che tornano vivibili

Dove c'erano asfalto e traffico, qualcuno immagina acqua e tavolate. I navigli tornano balneabili e si fanno luogo d'incontro: cibo condiviso, piccoli concerti, perfino piante di banano regalate dalle finestre.

Illustrazione: i navigli diventati balneabili con persone in kayak, qualcuno regala piante dalla finestra
I navigli sono diventati balneabili. Le persone possono socializzare, conoscersi. In questi spazi ci sono bei tavoli, come accennavo, in cui uno porta una parmigiana, un altro una lasagna. Uno porta la bottiglia di vino e naturalmente si formano delle piccole aree in cui si tengono spettacoli, concerti e si fa conoscenza. Ah, e una cosa che ho sognato davvero, c'è qualcuno che dalla finestra regala piante di banano a tutti
c. Aria, caldo, asfalto da togliere

L'aria, il rumore, il caldo arrivano insieme. Parlando dell'estate milanese, una persona arriva a dire "mi sembra di essere al Cairo", e immagina viali alberati e asfalto restituito al verde.

Illustrazione: una persona medita nel verde mentre lo smog e il traffico restano fuori dal cerchio di freschezza
Di camminare nel silenzio respirando un'aria estiva più fresca, cioè avere la sensazione di un'aria più fresca perché nei viali alberati, in mezzo a un parco o comunque, insomma, con delle aree convertite, cioè dove viene tolto l'asfalto e rimesso a verde in qualche modo. Quindi meno auto, più tranquillità, meno rumore, più fresco. La sensazione di freschezza e ciò che è cambiato rispetto a quello che vedo adesso è che mi sembra di essere al Cairo
d. La sorpresa: caro-vita

Ed ecco il tema che non ti aspetti dentro un cluster sull'auto. Eppure è proprio qui, perché chi parla di Milano insostenibile lo fa con il fiato corto su entrambe le cose: le macchine e gli affitti. Sono due facce dello stesso disagio: chi non può permettersi zone ben servite dai mezzi, o addirittura di abitare in città, fatica di più a spostarsi e vive l'auto come unica soluzione.

Immagino di avere case più economiche, sia in affitto che da acquistare. Ciò ridurrebbe notevolmente l'uso dell'auto
e. L'immagine più potente del corpus

Una signora descrive un futuro in poche parole, e probabilmente è il sogno politico più radicale del report ridotto a un dettaglio quotidiano:

Mi immagino di avere un giorno dei nipoti che possano andare a scuola da soli in bicicletta nella loro città, in totale sicurezza, e dei genitori sereni sapendoli liberi e felici
Tensioni interne

Critica l'auto,
ma non può farne a meno.

niente macchine in centro
le auto sono necessarie e non si possono mettere in tasca
Cosa abbiamo capito?

Auto, inquinamento
e costo del vivere.

Dove si parla di auto ricorrono inquinamento e costo del vivere: troppe auto e affitti alti compaiono spesso nello stesso racconto.

Da
Auto · inquinamento
Codici-ponte
Caro-affitti Periferie Disuguaglianza territoriale
Verso
Sicurezza · centro-periferia
IV.
Quarto continente · il più piccolo, il più affilato

Sicurezza,
civismo
e divario
centro-periferia.

La voce del cittadino scontento.
19 codici
il cluster più piccolo, ma il più politico nel senso debole del termine: amministrazione, periferie, sicurezza notturna.
Sicurezza notturna donne Sicurezza sui mezzi Critica all'amministrazione Periferie Nostalgia
Tavola IV La mappa delle isole · focus Sicurezza, centro-periferia
Mappa delle quattro isole tematiche con il focus sull'isola Sicurezza identitaria; le altre isole sono spente in grigio

La quarta isola è la più piccola e la più riconoscibile. È il cluster del cittadino scontento. Si parla di sicurezza, di amministrazione che non funziona, di periferie dimenticate, di nostalgia di un passato migliore. La diagnosi prevale sulla proposta.

a. Sicurezza personale e di genere

Qui la sicurezza ha un genere e un'ora: è la libertà di muoversi la sera e di tornare a casa in tranquillità, anche senza spendere cento euro di taxi.

Illustrazione: una donna sola sulla banchina della metro di notte, l'orologio segna l'ora tarda
Immagino di potermi muovere senza limiti, senza problemi di auto in giro, problematiche per una donna perché è difficile potersi spostare dopo una certa ora dove c'è un'assenza totale di mezzi pubblici che garantiscono il ritorno a casa, a meno che non si spendano 100 euro in taxi!
Allora, mi immagino di avere mezzi pubblici che funzionano tutta la notte, magari con la metropolitana che continua a operare fino a tardi e autobus notturni, come a Londra
b. Il marciapiede è di tutti

Il civismo entra come gesto quotidiano: lasciare libero il marciapiede perché ci passino tutti, comprese le persone in carrozzina.

Illustrazione: una persona solleva un'auto sopra la testa per liberare il marciapiede ai pedoni
Anche se trovassi parcheggio solo sul marciapiede, non ci parcheggerei, perché so che la gente deve poterci camminare, inclusi persone in carrozzina o chiunque altro
c. Centro contro periferia

La frattura territoriale diventa frontale. Il centro riqualificato brilla, ma convive con prezzi alle stelle e con una periferia lasciata indietro.

Illustrazione: una persona osserva quadri della città riqualificata, accanto a una stanza vecchia e ragnatele
Vivo qui e posso confermare che il centro è un gioiello, è stato oggetto di un incredibile intervento di riqualificazione. Vecchi edifici sono stati demoliti per fare spazio a grandi magazzini con luci, metalli e cristalli. La gente sembra essere soddisfatta di questi cambiamenti, ma personalmente non condivido questo entusiasmo. Credo che per migliorare davvero la città bisogna pensare al benessere della gente comune, evitando la costruzione di edifici inaccessibili. Per quanto riguarda i prezzi, si sono notevolmente alzati.
Cosa abbiamo capito?

Sicurezza, amministrazione,
divario centro-periferia.

La voce più critica parla soprattutto di sicurezza (al femminile, di sera), pecche dell'amministrazione e divario centro-periferia. Più diagnosi che proposte.

Cap. II · quattro temi, 882 voci

Quattro temi,
una mappa.

Verde, mobilità, auto, sicurezza: quattro famiglie di discorso, tenute insieme soprattutto dal verde di quartiere. Le riflessioni che ne abbiamo ricavato sono nel Capitolo V, che raccoglie gli esiti di questa campagna di ascolto della città.