In base alle risposte alle domande chiuse e ai dati demografici, possiamo distillare sei “tipi” di milanesi. Questi identikit ci possono aiutare a capire che tipologie di persone vivono la città e le loro necessità specifiche. Questi profili non vanno letti come esaustivi e identificativi di un solo modo di essere: sono tratti caratteriali che possono intersecarsi e sovrapporsi. Ci aiutano però a mappare l'immaginario delle persone che abbiamo incontrato.
Età media 43, in larga parte lavoratori e lavoratrici dipendenti, si muovono in mezzi pubblici e a piedi. Rivolgono molte critiche allo spazio occupato dalle auto e più della metà ritiene che sia possibile ridurlo senza ulteriori azioni. Alla fine in the office ci arrivo lo stesso con la M4! Questo è il profilo più diffuso tra le persone intervistate.
Si muovono in bici. L'auto non è considerata necessaria, tante e tanti danno sostegno pieno alla possibilità di ridurre le automobili in città, senza “se” e senza “ma”!
Il “tipo” più giovane, in larga parte popolazione studentesca. Usa quasi solo mezzi pubblici (come tornare a casa a notte fonda senza la sostitutiva!?). Favorevole alla limitazione delle auto solo a patto che le alternative funzionino bene.
Ruggenti lavoratori e lavoratrici dipendenti di mezza età, si spostano in auto nel 75% dei casi, un terzo la considera necessaria.
Il profilo più anziano, in larga parte persone pensionate, usa tutti i mezzi e ha opinioni moderate. È in larga parte favorevole alla riduzione delle auto, ma solo con gradualità e salvaguardando le persone con più bisogno di accessibilità, compreso chi cammina lentamente.
Vivono lontano dal centro, in larga parte in cerca di occupazione, criticano molto i trasporti pubblici, vedendo l'auto come unica possibile opzione. Si tramandano tra loro antiche leggende metropolitane sui treni in orario.
Dentro Milano città, la critica allo spazio dedicato alle auto e il sostegno all'idea di limitarlo non cambiano col CAP. Cambia però il modo di spostarsi: più bici al centro, più mezzi pubblici man mano che ci si sposta verso le periferie.
I sei profili si distribuiscono lungo un continuum: due gruppi non pongono condizioni alla limitazione delle auto, tre sono d'accordo a condizione che arrivino prima delle alternative, uno contrario o tiepido. Gli atteggiamenti di fondo non cambiano tra centro e periferia. Nel Capitolo V trovate tutte le riflessioni conclusive.