IV.
Capitolo IV · I numeri · 5-7 min di lettura

I numeri
dell'indagine.

Le stesse 1028 persone hanno anche risposto ad alcune domande chiuse: chi sono, come si spostano, l'ordine delle priorità, la posizione sulla limitazione delle auto.

Cosa abbiamo capito?
Il campione di 1028 persone rispecchia la popolazione di Milano per genere, con una lieve prevalenza di persone adulte attive; due intervistati su tre usano i mezzi pubblici. Nella batteria di domande, le questioni relative all'incremento del verde e alla diminuzione dello spazio per le auto registrano le medie più alte; il verde è la priorità in tutti i conteggi. Complessivamente, l'85% degli intervistati indica una qualche forma di limitazione alle auto: il 41,7% senza condizioni, il 43,6% a determinate condizioni, mentre l'11,8% si dichiara contrario.
1028 risposte · sei sezioni
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Il campo Raccolta · marzo 2026
1028 interviste raccolte di persona
106 squadre di volontari sul campo
78 NIL diversi di Milano
1026 conversazioni su 1028 geolocalizzate dentro il confine della città.
Sezione 1 · Il campo

Mille conversazioni,
fatte in strada.

1028 interviste raccolte di persona in un weekend, da 106 squadre di volontari sul campo, quasi tutte geolocalizzate dentro il confine della città. Chi ha risposto vive in 78 NIL diversi di Milano: la campagna ha toccato il centro e le periferie, fino alla città metropolitana.

Cosa abbiamo capito? 1028 conversazioni in strada, 106 squadre, 1026 punti dentro il confine comunale. Raccolta faccia a faccia.
Campione vs Milano ISTAT 2024
Campione Milano reale
Genere - % sul totale
Donne 51,9 / 51,7
Uomini 48,1 / 48,3
Età per fascia - % sul totale
14-24 +2,2
25-34 +9 punti
35-44 +2,4
45-54 −2,3
55-64 −1,5
65-74 −2,0
75+ −8 punti
Età media 43,7 · mediana 41 · n valida 963.
Sezione 2 · Il campione

Uno specchio
inclinato di Milano.

Sul genere le interviste sono quasi uno specchio della città: 51,9% donne contro il 51,7% reale, con scarto di due decimi di punto. Sull'età la raccolta in strada lascia il segno: i 25-34enni pesano nove punti più che nella popolazione, gli over 75 ne pesano otto in meno. Tutte le età restano comunque presenti, fino a 62 over 75.

Cosa abbiamo capito? Sul genere il campione ricalca Milano; sull'età pende verso gli adulti attivi (25-34 +9 punti, over 75 −8). Campione di convenienza, scostamenti dichiarati.
I mezzi usati ogni giorno % su 1028 · multi-risposta
Mezzi pubblici 66,0%due su tre
A piedi 37,8%
Auto 28,3%
Bici 25,1%
Moto / scooter 8,3%
Taxi 1,2%
Monopattino 1,1%
71,9% combina almeno due mezzi · solo auto: appena 4,6%.
Sezione 3 · Come si muovono

Gente che già si muove
senza l'auto.

Due intervistati su tre usano i mezzi pubblici, quasi quattro su dieci si spostano a piedi. L'auto si ferma al 28%, la bici al 25%. Sette persone su dieci combinano almeno due mezzi nella stessa giornata. Chi si muove esclusivamente in auto è il 4,6%: una minoranza netta, dentro un campione che ha già fatto della multimodalità un'abitudine.

Cosa abbiamo capito? Sette persone su dieci usano due o più mezzi; chi usa solo l'auto è il 4,6%. La posizione sulla limitazione varia col mezzo usato, in modo coerente.
La batteria attitudinale media · scala 1-10 · n 1028
← in disaccordopunto medio 5,5d'accordo →
Troppo spazio per le auto 7,89
Più verde 7,66
Meno auto per il clima 7,44
Da parcheggi a spazi di aggregazione 6,25
Trasporto pubblico inefficiente 4,89
L'aggregazione porta disturbo 3,71
È normale vedere auto ovunque 2,68
Sull'auto ovunque, 534 persone su 1028 danno il minimo assoluto.
Sezione 4 · Gli atteggiamenti

La batteria
attitudinale.

Sette affermazioni, voto da 1 a 10, nessuna risposta lasciata in bianco. "Troppo spazio per le auto" prende la media più alta, 7,89, con 368 persone che danno il massimo. "Più verde" e "meno auto per il clima" seguono compatte sopra il 7,4. Il suo specchio rovesciato, "è normale vedere auto ovunque", crolla a 2,68. L'unico tema che spacca davvero il campione è la qualità del trasporto pubblico, dove i voti si dividono a metà.

Cosa abbiamo capito? Sette affermazioni, zero dati mancanti su 1028: le medie più alte sono "troppo spazio alle auto" e "più verde"; la più bassa "è normale vedere auto ovunque". L'item più diviso è la qualità del trasporto pubblico.
Le priorità per la Milano desiderata punteggio pesato
Più verde urbano 1847il primo
Mobilità sostenibile 1174
Spazi culturali e sport 1136
Socialità e famiglie 1057
Più parcheggi 457
Migliorare la circolazione auto 407
Quattro persone su dieci mettono il verde al primo posto: 40,1%.
Sezione 5 · Le priorità

Il verde,
prima di tutto.

Messi a ordinare le priorità per la città che desiderano, quattro persone su dieci mettono il verde urbano al primo posto. Il secondo tema, la mobilità sostenibile, prende meno della metà del suo punteggio. Le due priorità centrate sull'auto, più parcheggi e migliore circolazione, restano in fondo con qualunque metrica: insieme valgono il 13,6% delle prime scelte. È lo stesso primato del verde che il Capitolo II aveva trovato nelle parole libere.

Cosa abbiamo capito? Quattro milanesi su dieci mettono il verde urbano al primo posto; resta primo con qualunque metodo di conteggio. Le due priorità auto-centriche restano ultime.
Limitare le auto in città n 1018
85,4% limiterebbe
le auto
41,7% Sì pieno · per la qualità della vita
43,6% Sì condizionato · se prima arrivano alternative
11,8% Contrario
2,8% Nessuna opinione
Contrario: le auto sono necessarie, o non c'è bisogno di cambiare. Il 2,8% a righe non ha un'opinione precisa.
Più si è contrari, più si usa l'auto: dal 19,5% al 43,6%.
Sezione 6 · La limitazione

La posizione sulla
limitazione delle auto.

L'85,4% auspica una qualche limitazione delle auto in città. Il 41,7% senza condizioni, in nome della qualità della vita. Il 43,6%, invece, a condizione che arrivino prima alternative di trasporto credibili. Chi non vuole cambiare la situazione è l'11,8%. Coerentemente con la sezione 3, la quota di chi usa l'auto cresce mano a mano che ci si sposta verso le posizioni contrarie.

Cosa abbiamo capito? L'85% auspica una qualche limitazione: 41,7% senza condizioni, 43,6% a condizione che arrivino prima delle alternative, 11,8% contrario.
Il Capitolo V raccoglie la conclusione